Articolo pubblicato sul "Tornado" n. 510 del 02.08.07

L’importanza di una esatta informazione

Leggendo la lettera della Sig.ra Rosanna Mazzocco sul Tornado n. 508 mi sono sentito in dovere di scrivere queste righe, non per polemica, ma per dovere d’informazione. Nella lettera ci sono parecchie inesattezze, la prima sta nel titolo: “Se possono parlare gli altri”. Chi sono gli altri, non esistono altri, a parte le aziende concessionarie che hanno il lecito interesse nel portare avanti i loro progetti e che quindi, hanno titolo e giustamente tutto il diritto di dire la loro. Ma, se parliamo di cittadini, non esistono gli altri, quando si tratta di tematiche riguardanti l’ambiente, la salute e la qualità della vita nostre e dei nostri figli non ci sono posizioni politiche che tengono. L’interesse primario dei cittadini può essere solo uno: la salvaguardia di tali beni. Certo che ci possono essere in questo interesse primario dei distinguo e questi distinguo possono essere oggetto di discussione, ma mai è logico arrivare nell’interesse della cittadinanza a formare un fronte del No e un fronte del SI, anche perché stiamo parlando di progetti che hanno uno scopo assolutamente privatistico e non di opere di utilità collettiva, dove il sacrificio di pochi porta poi dei vantaggi a molti (strade, ferrovie, aeroporti o ogni altra struttura pubblica), ma in questo caso il sacrificio di molti porta lecito vantaggio solo ai concessionari. D’altra parte in quella lettera la stessa Sig.ra Rosanna scrive a caratteri maiuscoli che anche nella riunione di chi lei chiama “gli altri” è emersa “L’ASSOLUTA CONTRARIETA’ ALL’APERTURA DELLA MINIERA. Questa è la dimostrazione che non ci sono “gli altri”, che tutti abbiamo una cosa sola in testa, la salvaguardia dell’ambiente e del territorio in cui viviamo, ma l’equivoco, secondo me, nasce dal fatto che le informazioni che la signora ha, non sono esatte, infatti quando dice: “Ma dato che tanto lontani non sono dal poterla aprire…” dà un’informazione tutt’altro che esatta. Infatti lo stesso sindaco Zanolla nell’intervista concessa a Fulvio Mondin nel Gazzettino del 24 Giugno 2007 riassumendo in cinque punti la sua posizione al riguardo, dice una cosa importantissima e che non gli avevo sentito dire mai prima di allora. Al punto 4 conferma che: “non esistono progetti sui quali si possa discutere”. Infatti la realtà e proprio questa. Quello che incombe sulla Valle di Schievenin e sulla sua miniera tanto da dover fare un accordo preventivo con i concessionari non è la sua apertura, ma la revoca della concessione, e la fretta di fare un accordo pùo giovare solo al concessionario. Alla riunione del 17 Maggio 2007 ero presente anch’io in qualità di presidente del Comitato Col Del Roro, col solo scopo di portare l’esperienza maturata nell’affrontare l’iter relativo alla presentazione delle osservazioni alla commissione V.I.A. verso il progetto di miniera nel territorio di Campo. E a questo punto tengo a precisare che non esistono, come li chiama lei, “i tecnici del Comitato Col Del Roro”, ma solo dei cittadini, delle persone come lei, cara sig,ra Rosanna, che non fidandosi di aspettare che qualcuno decida dall’alto il proprio futuro hanno messo il proprio tempo, la propria faccia e anche le proprie capacità professionali al servizio di tutti quelli che ritengono che l’ambiente, la salute la qualità della vita vengano prima degli interessi personali.

Campo 21 lug. 07

Paolo Di Natale

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