Lettera Invito - Lucia Tamai - Comitati "Rifiuti Zero" di Treviso e Venezia


Gentilissimi,

a 4 anni dalla presentazione del progetto di Unindustria è ancora in corso l’iter autorizzativo dei due impianti di incenerimento per la distruzione di 500mila tonnellate annue di rifiuti industriali nonostante il parere contrario espresso : - da 8 consigli comunali in rappresentanza di circa 90 mila cittadini; - dalla provincia di Treviso; - dalla commissione Ambiente della provincia di Venezia - dall’’Ente parco del Fiume Sile. L’iter non è stato interrotto anche se fin dal febbraio 2007 il Consiglio Regionale ne aveva decretato la sospensione con l’approvazione, a larga maggioranza, della mozione n. 24 “ No agli inceneritori a Silea e Bonisiolo (TV) e della risoluzione n. 26 “ La Regione Veneto assuma azione programmatoria in materia di impianti di termovalorizzazione”.

Pertanto, a quasi due anni di distanza la Giunta Regionale è inadempiente nei confronti del massimo organo Regionale e non ha tenuto in considerazione le diffide inviate, nell’aprile 20007 e maggio 2009, dai Comitati Riuniti Rifiuti Zero e da Rete Ambiente Veneto, con le quali si intimava di non continuare l’istruttoria degli impianti di incenerimento e di dare attuazione alle delibere. Ora, nonostante l’ARPAV, tramite l’Osservatorio Regionale dei Rifiuti, abbia riconfermato che, sulla base dei dati aggiornati al 2007, i rifiuti eventualmente inceneribili sono solo 117mila tonnellate e quindi insufficienti anche per il funzionamento un solo impianto, cittadini ed amministratori si sentono ribadire la minaccia che “ … i due inceneritori sono indispensabili, se no finiamo come Bassolino in Campania” .

Anche se una simile affermazione è completamente fuori luogo, considerato che da anni la raccolta differenziata è a livelli di eccellenza e nella sola provincia di Treviso operano oltre 300 aziende di recupero rifiuti, i Comitati Riuniti Rifiuti Zero di Treviso e Venezia e Rete Ambiente Veneto intendono chiarire definitivamente che l’emergenza rifiuti in Campania è stata creata da una serie di illeciti e inadempienze, che nulla hanno a che fare con la nostra realtà, e sono attualmente all’esame della Magistratura.

Sarà proprio l’ing. Paolo Rabitti, consulente del PM nel processo contro Bassolino e Impregilo ad illustrarlo a cittadini ed amministratori nell’incontro del 12 gennaio a Silea, ad ore 20,30, c/o l’Oratorio Parrocchiale. L’ing. Rabitti autore del libro ECOBALLE ci spiegherà il business miliardario dei rifiuti e ci aiuterà a comprendere chi ci guadagna e quali meccanismi bloccano le soluzioni alternative. Considerato che il tema in questione coinvolge direttamente un’ampia fascia di cittadini e c’è la concreta possibilità che tra qualche giorno Unindustria Treviso presenti al pubblico il progetto relativo all'impianto di Mogliano, chiedo cortesemente di far conoscere l’iniziativa.

Grazie per l'attenzione,

per COMITATI RIUNITI “RIFIUTI ZERO” Lucia Tamai cell. 320 2319451


ALLEGO DENUNCIA DI PATRIZIA GENTILINI, ONCOLOGO A FORLI':


Menzogne sugli inceneritori e la gente muoreIntervista a Patrizia Gentilini
enzogne sugli inceneritori - Intervista a Patrizia Gentilini(10:11)Le affermazioni dell'oncologa Patrizia Gentilini sono gravissime. Fa riferimento a falsificazioni di documenti utilizzati da pubbliche associazioni per negare gli effetti degli inceneritori sulla salute. Per occultare le nuove fabbriche di tumori. Credo che sia opportuno che un magistrato (sicuramente almeno uno leggerà il blog) proceda di ufficio per accertare la verità. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
"Sono Patrizia Gentilini, un medico, un oncologo, appartengo all’Associazione dei Medici per l’Ambiente e sono qui per spiegare il nostro comunicato stampa del 25 novembre scorso, in occasione del nostro ventennale. Vogliamo portare alla conoscenza di tutti e denunciare il fatto che sono stati modificati i risultati di studi scientifici in documenti in uso ad associazioni pubbliche, per attestare la presunta innocuità degli impianti di incenerimento dei rifiuti.Ci rifacciamo a un documento: il Quaderno N. 45 di ingegneria ambientale. Il documento a firma di Umberto Veronesi, Michele Giugliano, Mario Grasso e Vito Foà, è stato ripreso dalla Regione Sicilia e da altre Regioni, quali la Regione Toscana e altre Province in Italia. L’impatto sanitario è sviluppato a pag. 54/55 a firma di Vito Foà, nel documento sono presi in esame 4 studi, tutti riportati in maniera non corretta. In particolare per lo studio condotto in Inghilterra, di Elliot, in prossimità di 72 inceneritori, è riferito che non è stata trovata alcuna diversità di incidenza e mortalità per cancro nei 7,5 chilometri di raggio circostanti gli impianti di incenerimento e in pratica non si è riscontrata nessuna diminuzione nel rischio mano a mano che ci si allontanava dalla sorgente emissiva.Quello scritto nel lavoro originale di Elliot è esattamente il contrario, perché viene riportata, per l’esattezza, una diminuzione statisticamente significativa, mano a mano ci si allontanava dall’impianto di incenerimento per tutti i cancri: il tumore allo stomaco, al colon retto, al fegato e al polmone, quindi mano a mano che ci si allontanava dagli impianti il rischio diminuiva.Nella versione italiana è stata aggiunta una negazione in modo da capovolgere il significato del lavoro.Un altro esempio è lo studio condotto in prossimità dei due impianti di incenerimento di Coriano a Forlì e anche in questo caso è riportata solo la frase iniziale delle conclusioni, in cui si dice che lo studio non ha messo in evidenza eccessi di mortalità generale e di incidenza per tutti i tumori, è un’interpretazione molto parziale. Vi spiego come stanno le cose: lo studio di Coriano è stato condotto valutando l’esposizione a metalli pesanti, secondo una mappa di ricaduta di questi inquinanti, questa è la mappa che riguarda lo studio di Coriano (vedi video) fatta per valutare le ricadute sulla popolazione in base alle emissioni dei due impianti di incenerimento. I due inceneritori sono questi due continui al centro (vedi video) : 1) per i rifiuti urbani; 2) per rifiuti ospedalieri; è stata considerata l’emissione di metalli pesanti in aria e la loro ricaduta nel territorio. L’area più scura è dove è massima la ricaduta, poi via, via i livelli sfumano, fino a un colore giallo più chiaro preso come livello di riferimento.E’ stata analizzata la popolazione residente per circa 14 anni, dal 1990 al 2003/2004, e i risultati che ci sono stati sono stati estremamente importanti per quanto riguarda le donne. Nel grafico ho riportato l’andamento della mortalità per cancro nel sesso femminile in funzione dell’esposizione, quindi in funzione dei livelli della mappa precedente.In pratica questo è l’andamento del rischio di morte in funzione del livello di esposizione (vedi video), questo è l’andamento della mortalità per tutti i tipi di tumore nel loro complesso nel sesso femminile, che arriva fino a un aumento del 54%, questo l’andamento della mortalità per cancro alla mammella, al colon retto, per cancro allo stomaco, vedete che c’è una coerenza innegabile tra aumento del rischio e aumento del livello di esposizione, questo risultato certamente molto importante viene sottaciuto nel paragrafo che riguarda l’impatto sanitario dell’incenerimento, in modo da sottostimare questo rischio che è di fatto assolutamente di rilievo.Cosa vogliamo dire con il nostro documento e con il nostro comunicato stampa? Abbiamo voluto ricordare la nascita delll’Associazione dei Medici per l’Ambiente, che la nostra associazione ha come finalità di fornire strumenti di conoscenza al servizio di tutti i cittadini e di essere coerenti in questo, seguendo il nostro grande maestro, purtroppo scomparso: Lorenzo Tomatis che ci ha insegnato che medicina e scienza devono essere al servizio dell’uomo, della salute e non degli interessi economici. Abbiamo voluto ricordare che non è la prima volta che l’uso pure artefatto, strumentale degli studi scientifici è servito e ha costituito l’alibi per non adottare delle misure di protezione della salute pubblica, con un carico di sofferenze, di morti, malattia che si poteva evitare. Noi non vogliamo che questo si ripeta anche con l’incenerimento dei rifiuti che è una pratica assolutamente da bandire, dobbiamo riciclare, recuperare la materia e non bruciarla.Vorrei ricordare che la nostra associazione è indipendente, non è necessario essere medici, tutti possono iscriversi, potete andare sul nostro sito, tutti possono associarsi, non godiamo di finanziamenti da parte di terzi, ci autososteniamo. Nell’ambito del tema della gestione dei rifiuti, vorrei ricordare un nostro libro come strumento di conoscenza per le amministrazioni, per i cittadini, le associazioni. Nessuno di noi ha diritti, quindi non è una promozione commerciale.Come associazione siamo interessati a una variegata presenza di problemi come per esempio: telefonini, Ogm, pesticidi, inquinamento dell’aria. Problemi cruciali per la salute di tutti, siamo convinti che solo con la conoscenza, con la partecipazione e con l’impegno di tutti, si riuscirà a trovare soluzioni per la tutela della salute, della vita e del futuro di tutti noi." Patrizia Gentilini--

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