3^ OSSERVAZIONE

In data 6 Ottobre 2003 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle politiche per l’ambiente Renato Chisso, ha deciso di denegare la concessione mineraria denominata “Val Fassoia” (San Lorenzo), nel comune di Alano di Piave richiesta da una ditta individuale di Miane. Il provvedimento di Giunta fa proprie motivazioni espresse sull’argomento dalla Commissione Tecnica Regionale per le Attività estrattive, che ha ritenuto di condividere la maggioranza delle posizioni espresse in sede di conferenza dei servizi le quali comportano una determinazione conclusiva di diniego.
Nell’approfondire la questione, la CTRAE, che si espressa all’unanimità dei presenti per il rigetto della domanda, ha esaminato il programma di coltivazione e ponderato i contrapposti pubblici interessi connessi all’attività mineraria e alla tutela paesaggistica e idrogeologica dell’area chiesta in concessione, di particolare delicatezza ambientale, situata nell’ambito del Piano d’Area del Massiccio del Grappa, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. A vincolo idrogeologico e inserita nell’elenco dei siti di importanza comunitaria con decreto Ministeriale del 2000.
Anche Col de Roro e Copaltro rientrano nello stesso Piano d’area di conseguenza esistono le stesse ragioni per non realizzare la miniera.

Commenti

Anonimo ha detto…
Nel progetto non è stato incluso nessuno studio di impatto ambientale per quanto riguarda la viabilità di cantiere, che verrebbe realizzata se il criminale progetto di coltivazione mineraria venisse approvato.
La costruzione di una strada con carreggiata di ben 7 metri in Val Calcino andrebbe ad intaccare siti di notevole valore ambientale e storico,provocando la corruzione dell'habitat di alcune specie faunistiche autoctone ormai rare, come il gambero di fiume e la salamandra" gialla e nera";inoltre gli autocarri transiterebbero all'interno di uno dei pochi siti di interesse storico sopravvissuti alla Grande Guerra: Val Calcino ospita infatti un ponte in pietra databile al tardo medioevo; da non sottovalutare il fatto che nella zona adiacente al letto del torrente corre l'acquedotto comunale.
Anche la strada che dovrebbe collegare il cantiere di Copaltro al sito di Col de Roro, sempre con una carreggiata di 7 metri dove dovranno transitare quegli enormi autocarri,sarà visibile con i suoi ampi tornanti da ben oltre la conca.

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